Ancora 30 anni dopo l’incidente del reattore a Chernobyl si trovano resti dei materiali combustibili nell’edificio distrutto del reattore del blocco 4. Nel medio temine questi rifiuti dovrebbero essere stoccati all’interno di muri protettivi intorno al reattore distrutto. Per via dello smantellamento dei blocchi dall’1 al 3, la messa in servizio di un nuovo deposito […]

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Dopo l’esplosione del blocco 4 nell’impianto nucleare di Chernobyl, era urgente isolare il reattore distrutto dall’ambiente circostante. Perciò venne costruito un “sarcofago” di calcestruzzo e acciaio attorno al reattore distrutto. Questo confinamento è però ora esposto a rischi. La Svizzera contribuisce finanziariamente alla sua messa in sicurezza attraverso un fondo internazionale.

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In seguito all’incidente di Chernobyl il Consiglio federale dispose un miglioramento dei canali di informazione. Tra i provvedimenti adottati si annoveravano sia la costituzione di un servizio di informazioni centralizzato per tali eventi come pure la redazione di nuovi accordi bilaterali sullo scambio reciproco delle informazioni.

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In seguito all’incidente del reattore di Chernobyl il Consiglio Federale ha creato una nuova organizzazione di intervento che si occupa del pericolo per la popolazione e che viene attivata in caso di radioattività elevata. In caso di incidente in una centrale nucleare questa organizzazione dovrebbe coordinare in particolare i diversi team di misurazione e sistemi […]

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L’incidente del reattore di Chernobyl ha determinato anche l’adozione di misure da parte dell’allora autorità di vigilanza. L’organizzazione d’intervento della Divisione principale della sicurezza degli impianti nucleari (DSN) deve essere in grado di gestire interventi prolungati. Questo è ciò che ha insegnato l’esperienza con l’incidente di Chernobyl.

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