Nel deposito intermedio "Interim Storage Facility 2“devono essere conservati a secco circa 20'000 elementi di combustibile per 100 anni (fonte: http://chnpp.gov.ua)

Ancora 30 anni dopo l’incidente del reattore a Chernobyl si trovano resti dei materiali combustibili nell’edificio distrutto del reattore del blocco 4. Nel medio temine questi rifiuti dovrebbero essere stoccati all’interno di muri protettivi intorno al reattore distrutto. Per via dello smantellamento dei blocchi dall’1 al 3, la messa in servizio di un nuovo deposito […]

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Dopo l’esplosione del blocco 4 nell’impianto nucleare di Chernobyl, era urgente isolare il reattore distrutto dall’ambiente circostante. Perciò venne costruito un “sarcofago” di calcestruzzo e acciaio attorno al reattore distrutto. Questo confinamento è però ora esposto a rischi. La Svizzera contribuisce finanziariamente alla sua messa in sicurezza attraverso un fondo internazionale.

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In seguito all’incidente di Chernobyl il Consiglio federale dispose un miglioramento dei canali di informazione. Tra i provvedimenti adottati si annoveravano sia la costituzione di un servizio di informazioni centralizzato per tali eventi come pure la redazione di nuovi accordi bilaterali sullo scambio reciproco delle informazioni.

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All’inizio del periodo dello sfruttamento pacifico dell’energia nucleare in Svizzera, la realizzazione dei necessari depositi in strati geologici profondi per lo smaltimento delle scorie radioattive era prevista in un futuro ancora lontano. Il legislatore intese tuttavia già allora garantire la futura possibilità di smaltimento delle scorie radioattive svizzere. Pertanto il decreto federale concernente la legge […]

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